Apoftegma

APOFTEGMI SCACCHISTICI BRESCIANI

Niente paura, cari amici scacchisti, l’apoftegma non è una nuova tecnica per sconfiggere il vostro avversario alla scacchiera. Leggendo, quindi, queste righe rilassatevi e godetevi l’aspetto che del nostro nobil giuoco è meno conosciuto, forse anche per una specie di sacralità che deve per forza sollevarlo da ogni forma semiseria. La verità è che, lo sanno i bambini come gli adulti, gli scacchi sono puro divertimento in ogni sua forma. A dimostrazione di ciò, ogni scacchista ha in memoria e ancor più nel cuore mille aneddoti e sentenze e massime che, a dispetto degli anni che passano e passeranno, strappano ancora un sorriso e quant’altra emozione si prova nel raccontarle e rammentarle.
L’apoftegma è proprio questo, una sentenza enunciata in risposta ad un discorso altrui.
Siamo, perciò, ritornati indietro, fino al Campionato Provinciale Assoluto Bresciano del 2014, prendendo a piene mani dall’archivio dell’Asd Circolo Scacchi Ghedi e dalla penna del Candidato Maestro Poletti Fausto, per farvi sorridere e vivere gli scacchi così come voi li avete sempre vissuti, mentre gli altri non li hanno mai visti.

Apoftegmi a cura di Fausto Poletti

Sabato 25 gennaio ore 15.10 circa
Il signor Boschi al figlio Alessandro, mentre il suo antagonista sta per sedersi alla scacchiera:
” Ah … , devi giocare con questo signore? … AIUTO!!!”
Della serie: QUEL AVVERSARIO PER YUMA.
Idem ore 18.40 (minuto più, minuto meno)
Jordan Peli:
” Il mio avversario ha una posizione irrimediabilmente persa e continua a giocare. Io devo andare ad una festa di compleanno e lui non si decide ad abbandonare”.
Che fosse stato avvertito prima della partita?
Domenica 26 gennaio, tarda mattinata
Angelo Paglia:
” Ho sviluppato tutti i pezzi leggeri, cambiato le donne, collegato le torri e inchiodato il cavallo avversario. Ma porca la pupazza, come ho fatto a perdere questa partita?”
Non è perché gli scacchi sono tutto e il contrario di tutto?
Idem, ore 14.55
Luca Bresciani:
” Bobby Fischer con i suoi 2789 punti ELO non era mica un Seconda Nazionale!!”
Eh, già …
Ri-idem, verso sera
Davide Ricci:
” Ho fatto più punti quest’anno in metà torneo, che nel 2013 in tutto il Provinciale.”
Però, questi giovani di belle speranze … Il futuro è nelle loro mani, forse anche perché, tra una partita e l’altra, partecipano alle feste di compleanno.
Sabato 1 febbraio, ore 19.00 circa
Ugo Cattaneo, appena sacrificata la torre sull’ultimo pedone avversario:
” Propongo patta, anche se so che non è patta.”
Dopo un’altra ventina di mosse c’è stata la divisione del punto.
Opinioni personali e realtà fattuali.
Domenica 2 febbraio, ore 12.00
Michele Migliorati:
” Avevo la mossa che vince, non l’ho vista e non l’ho fatta. Il mio avversario invece sì.
E non me l’ha suggerita, se non in sede di analisi. Comunque troppo tardi. Quindi ho perso.”
Succede.
” Allora andiamo a mangiare”.
Succede anche questo, e non solo sulla scacchiera.
Idem, ore 13.45, durante il pranzo
Aristide Zorzi a Fausto Poletti:
” Bravo, hai fatto bene a scegliere l’insalata mista come contorno.
Ma l’hai mangiata prima o dopo la pastasciutta?”
Risposta: prima, durante e dopo.
PER NON SAPER NE’ LEGGERE, NE’ SCRIVERE.
Sempre il 2 febbraio, ore 19.35 circa
Riccardo Dieli, dopo aver visto la classifica finale:
” In questo torneo la categoria dei partecipanti ha detto la sua”.
Di fronte all’evidenza …
Stessa sera, qualche minuto dopo la premiazione
Alberto Dieli:
” Stavolta uno dei miei avversari mi è scappato, sfuggito proprio! Ma la prossima … “
Beh, finché lo reggono le gambe, ha qualche speranza anche lui di sopravvivere nella giungla degli scacchi.
Domenica 26 gennaio, tarda mattinata
Francesco Agnelli durante l’autopsia della partita Paglia-Poletti:
” … … … … “. NIENTE, non ha detto niente. Ha semplicemente spostato il Re bianco da g1 in f1.
Poi è tornato al suo incontro con Aristide Zorzi.
Forse, anche per questo è ridiventato campione provinciale.
Per la serie: LA PAROLA E’ D’ARGENTO, IL SILENZIO E’ D’ORO.