II° Grand Prix: Terza Tappa a Colombare di Sirmione

Domenica 23 Novembre il II° Grand Prix Semilampo Bresciano si è spostato sul lago per la terza tappa. Nutrita la schiera di partecipanti nell’Open, con 40 giocatori iscritti. Cresce anche il numero nel torneo degli Under, con ben 20 ragazzi iscritti. Confermato, quindi, anche dai numeri il successo di questa seconda edizione.

Il torneo è stato vinto dal MF Braghetta sergio con 6 punti su 7, ottima la prova del CM Bossoni Mario che si piazza al secondo posto per spareggio tecnico, terzo a 5 punti su 7 Zorzi Aristide. Alle loro spalle un gruppetto di 4 giocatori a 5 punti, tra cui il MF Luciani Valerio il CM Cristiani Cesare e i due migliori giovani del Torneo, in questo periodo in splendida forma, Caceffo Daniele e Zorzi Samuele.

Nel torneo degli Under ancora una volta si impone il giovanissimo Urbani Gabriel con 6/7, secondo per spareggio Brugaletta Alessandro, terzo con 5/7 Bodei Lorenzo.

Dopo tre tappe in classifica generale Braghetta Sergio conduce con 7 punti di vantaggio su Agnelli Francesco, seguito al passo da Zorzi Aristide, distanziato solo da 1 punto.

Negli Juniores Urbani Gabriel è primo con 5 punti di vantaggio su Bodei Lorenzo e con 8,5 punti su Brugaletta Alessandro.

Prossimo appuntamento il 7 Dicembre a Leno.

CLASSIFICA III° TAPPA OPEN

CLASSIFICA III° TAPPA UNDER

CLASSIFICHE II° GRAND PRIX

 

Jordan Peli: Giocando si impara e Attacando si vince!

Spesso nella nostra disciplina quando si parla di giovani lo si fa soprattutto per evidenziare un talento innato. Meno spesso, invece, si mette l’accento sul fatto che la nostra è una disciplina dove l’allenamento, lo studio e l’applicazione portano ad un miglioramento progressivo delle nostre capacità.

Nel panorama scacchistico bresciano il 2014 ha visto l’ascesa di un giovane sedicenne, non certo nuovo a chi frequenta il circuito (era arrivato primo nella propria categoria nel Campionato Provinciale Assoluto del 2013), ma di sicuro molto migliorato nel gioco espresso e capace di risultanti sorprendenti.

Parliamo di Jordan Peli, classe 1998, nato a Gardone Valtrompia ove tutt’ora risiede e iscritto al secondo anno presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pastori” di Brescia, ragazzo estroverso fuori e dentro la scacchiera. Lo abbiamo incontrato durante il recente Campionato Provinciale Assoluto a Sarezzo e abbiamo scambiato due chiacchiere, per capire la sua passione per gli scacchi e le motivazioni della sua crescita.

Allora Jordan come hai conosciuto gli scacchi?

In terza elementare. Aristide è stato il mio maestro come del resto per tutti noi, Samuele, Daniele, Davide e Francesco.

Ha aiutato la tua passione per il gioco il fatto di essere un gruppo?

Certo. La competizione tra di noi è stato il primo stimolo per cercare di migliorarsi.

Quali altri stimoli ti hanno fatto migliorare tanto nel gioco?

Prima di tutto le lezioni di Aristide, poi le vittorie nei tornei, ma ciò che ha cambiato il mio gioco è stato quando ho cominciato a giocare nei tornei con gli adulti.

Che cos’è successo?

Ho cominciato ad analizzare le partite, ho capito l’importanza dei finali e mi sono messo a studiare leggendo dei libri.

Come definiresti il tuo stile?

All’attacco e sempre all’attacco. Mi piace aggredire subito il mio avversario anche a costo di qualche sacrificio.

Hai cominciato a sorprendere tutti con il quinto posto nella IV° e nella V° Tappa del Grand Prix. Quale pensi sia il tuo miglior risultato?

Sicuramente a Marcheno, essere arrivato Terzo per me è un grande successo (al momento della stesura di questa intervista Jordan ha ottenuto il 3° posto anche nel Torneo di Idro).

Pensi che gli scacchi faranno sempre parte della tua vita?

Lo spero. Già adesso aiuto Aristide nell’insegnamento ai più piccoli e mi piacerebbe diventare istruttore.

Noi glielo auguriamo. Per chiudere pubblichiamo una partita giocata al Campionato Provinciale Assoluto 2014 con i suoi commenti.

Jordan Peli: “Giocando si impara, Attaccando si vince!”

Spesso nella nostra disciplina quando si parla di giovani lo si fa soprattutto per evidenziare un talento innato. Meno spesso, invece, si mette l’accento sul fatto che la nostra è una disciplina dove l’allenamento, lo studio e l’applicazione portano ad un miglioramento progressivo delle nostre capacità.

Nel panorama scacchistico bresciano il 2014 ha visto l’ascesa di un giovane sedicenne, non certo nuovo a chi frequenta il circuito (era arrivato primo nella propria categoria nel Campionato Provinciale Assoluto del 2013), ma di sicuro molto migliorato nel gioco espresso e capace di risultanti sorprendenti.

Parliamo di Jordan Peli, classe 1998, nato a Gardone Valtrompia ove tutt’ora risiede e iscritto al secondo anno presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pastori” di Brescia, ragazzo estroverso fuori e dentro la scacchiera. Lo abbiamo incontrato durante il recente Campionato Provinciale Assoluto a Sarezzo e abbiamo scambiato due chiacchiere, per capire la sua passione per gli scacchi e le motivazioni della sua crescita.

Allora Jordan come hai conosciuto gli scacchi?

In terza elementare. Aristide è stato il mio maestro come del resto per tutti noi, Samuele, Daniele, Davide e Francesco.

Ha aiutato la tua passione per il gioco il fatto di essere un gruppo?

Certo. La competizione tra di noi è stato il primo stimolo per cercare di migliorarsi.

Quali altri stimoli ti hanno fatto migliorare tanto nel gioco?

Prima di tutto le lezioni di Aristide, poi le vittorie nei tornei, ma ciò che ha cambiato il mio gioco è stato quando ho cominciato a giocare nei tornei con gli adulti.

Che cos’è successo?

Ho cominciato ad analizzare le partite, ho capito l’importanza dei finali e mi sono messo a studiare leggendo dei libri.

Come definiresti il tuo stile?

All’attacco e sempre all’attacco. Mi piace aggredire subito il mio avversario anche a costo di qualche sacrificio.

Hai cominciato a sorprendere tutti con il quinto posto nella IV° e nella V° Tappa del Grand Prix. Quale pensi sia il tuo miglior risultato?

Sicuramente a Marcheno, essere arrivato Terzo per me è un grande successo (al momento della stesura di questa intervista Jordan ha ottenuto il 3° posto anche nel Torneo di Idro).

Pensi che gli scacchi faranno sempre parte della tua vita?

Lo spero. Già adesso aiuto Aristide nell’insegnamento ai più piccoli e mi piacerebbe diventare istruttore.

Noi glielo auguriamo.

Finale CIS 2013: Bene Torre&Cavallo

Si è disputata la Finale del Campionato a Squadre Under 16 2013, a Cesenatico dal 31 Ottobre al 3 Novembre. Alla competizione, organizzata dalla Scacchistica Milanese, hanno preso parte 34 formazioni in rappresentanza di 12 regioni.

La competizione prevedeva 6 turni di gioco al termine dei quali a prevalere su tutte le altre è stata la Scacchistica Torinese Junior, seconda la modenese Club 64 e sul terzo gradino del podio è salita la romana Circolo Scacchi Vitinia.

Per il secondo anno consecutivo Brescia è stata rappresentata dalla squadra Torre&Cavallo, composta dal 2N Zorzi Samuele, dal 3N Peli Jordan e Caceffo Daniele e dai NC Ricci Davide e Gaglione Francesco. La giovane compagine, capitanata dall’istruttore Aristide Zorzi, non partiva certo con grandissime ambizioni di classifica, ma convinta di poter dimostrare sul campo il proprio valore.

La squadra, in effetti, partita in 23° posizione, si è piazzata al ventunesimo posto in classifica. Come ha detto il loro Capitano, hanno perso con tre sqadre più forti ed hanno vinto con tre squadre deboli. Riportiamo il cartellino della formazione bresciana:

23 Torre e Cavallo , Rat=1537 (Lombardia)

R C ID OPPONENT Rat Res Tot Scr
1 W 6 Circolo Scacchi Viti 1812 0 1.0 10.0
2 B 32 Accademia Rossa Mila 1436 2 2.5 3.0
3 W 16 Valpolicella 1626 0 0.5 7.0
4 B 18 Soc. Scac. Triestina 1604 0 0.5 7.0
5 W 27 Partenopea Jolly 1497 2 2.5 4.0
6 B 33 Ferrara 2 1430 2 3.5 4.0
6.0 10.5 35.0

Di sicuro quello che è mancato per un risultato più apprezzabile sono stati i risultati in prima e in seconda scacchiera. Il sottoscritto, parlando con i protagonisti di questa esperienza, ha avuto come l’impressione che mancasse loro un po’ di convinzione nei propri mezzi e forse un pizzico di spirito di squadra. Ciò nulla toglie alle capacità di questi ragazzi che si stanno impegnando in questa disciplina, la quale più di tante altre richiede tempo e applicazione, ottenendo dei buoni risultati, che da tempo mancavano a Brescia.