Puegnago del Garda: uno sguardo al futuro

Puegnago del Garda – MappaCi sono cose nella vita che ci capitano. A volte ci fanno un regalo, o ci sorprendono con qualcosa di completamente inaspettato.

Ad un scacchista, invece, non “capita” di fare scaccomatto. Questo si presenta sulla scacchiera come il risultato di un progetto abbozzato, ridisegnato e costruito a forza di mosse esatte.

Questo è quello che è successo al Circolo “La Compagnia della Torre” di Puegnago del Garda, attualmente affiliato all’Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.

Il Circolo viene fondato nel gennaio del 2015, a seguito di un corso di Scacchi per principianti, svolto nell’autunno del 2014 dall’Istruttore Federale Almici Daniele e promosso dall’Amministrazione Comunale. Grazie all’entusiasmo dei partecipanti, dei genitori ed all’impegno profuso da Daniele, l’Associazione raccoglie intorno a sé un numero crescente di adulti e soprattutto bambini, provenienti anche dai comuni limitrofi dove sono sempre più numerosi i Progetti “Scacchi a Scuola” approvati dagli istituti scolastici.

Ciò che contraddistingue, sin dalla nascita, questo nuovo Circolo è l’attenzione al settore giovanile. Dopo le prime apparizioni nei tornei bresciani, infatti, diventa costante l’impegno di genitori ed istruttori nell’accrescere l’esperienza dei giovani, che hanno modo così di confrontarsi con altri coetanei fuori provincia e di partecipare a tornei a tempo lungo, a Campionati Provinciali, Regionali, Nazionali e Giochi Studenteschi. Intanto a Daniele si affiancano Angelo Sirignano, Roberto Moro e da quest’anno Bosio Devis, e avviano anche degli stage estivi in montagna.

Il risultato di tutto questo lavoro non tarda ad arrivare ed è, per chi segue il movimento scacchistico in provincia di Brescia, un piccolo fiore all’occhiello. I fratelli Bortolotti, Benedetti A., Scannapieco D., Bergomi F., Pasquetti N., e recentemente Silvano E., Liloni F., Pisano G. arricchiscono la bacheca del circolo con risultati prestigiosi e primi posti di rilievo nelle varie manifestazioni alle quali prendono parte.

IIMG-20170507-WA0006l coronamento di tutto questo lavoro, arriva nel 2017, ai TSS di Montesilvano, dove la squadra maschile dell’IC Valtenesi, tutti iscritti al Circolo “La Compagnia della Torre”, si laurea Campione Nazionale di Categoria.

Da questa storia carica di futuro per lo scacchismo bresciano, si può ben comprendere come l’entusiasmo crea solo un’occasione. Le idee, un progetto e l’impegno, invece, costruiscono nuove realtà che, speriamo, possano avere una lunga storia.

Chiudiamo con gli obiettivi che animano la “Compagnia della Torre”:

“Per noi la strada maestra è quella di creare un gruppo in cui tutti possano crescere scacchisticamente secondo le proprie potenzialità, in un ambiente sereno ed entusiasta, evitando antagonismi ed eccessiva competitività, favoriti dalla presenza di adulti che hanno la volontà di trasmettere ai più piccoli la loro conoscenza e la passione per questo gioco meraviglioso, vera e propria palestra della mente”.

Nominativo
Telefono
Indirizzo Mail

Daniele Almici

347 6037785
 [email protected]

V Grand Prix Bresciano

Logo GPBQuesto Blog è nato nello stesso anno di questa Manifestazione, oramai un appuntamento fisso nel calendario scacchistico bresciano. In verità, l’intento era anche quello raccontare le vicissitudini di ogni tappa, i protagonisti, le partite e le persone. L’autore, come sapete dagli altri articoli, ha perso il filo conduttore per forzata assenza e altre quisquilie.

Il Grand Prix ,nato sotto la protezione dei tre Circoli Bresciani, invece, ha continuato a fare molta strada dal 2013 ad oggi. Anche quando, come la stagione trascorsa, è rimasto in piedi grazie alla pervicacia ed infaticabilità del Delegato Provinciale Aristide Zorzi, presidente della Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.

Il Grand Prix, nella stagione che sta per iniziare, riparte forte di tutti i tre i Circoli: l’A.D. Associazione Scacchi Franciacorta e l’Asd Circolo Scacchi Ghedi, ritornano, insieme al circolo di Sarezzo, a organizzare questa Quinta Edizione.

Molte sono le novità che attendono gli scacchisti, ma è doveroso mettere l’accento suBrescia Provincia quella più importante, perché figlia del successo della Manifestazione, oltre che alla solita iniziativa del Delegato Provinciale: tutte le Tappe sono patrocinate dai rispettivi Comuni ospitanti, un riconoscimento dell’interesse che il movimento scacchistico bresciano sta ottenendo in provincia.

Passiamo, ora, alle novità di questa Quinta Edizione. Come ogni anno il circuito è suddiviso in 2 tornei, un Open aperto a tutti ed uno Juniores, aperto ai giovani. Da quest’anno tutte le tappe saranno omologabili Fide Rapid. Per i più giovani questo vuol dire la partecipazione alla Challenge Giovani della Lombardia.  Per tutti gli altri, invece, vuol dire avere un metro ufficiale del proprio gioco e valore.

Entreranno a far parte del Circuito il Campionato Provinciale Assoluto e il Campionato Semilampo Provinciale. E’ stato, inoltre, modificato il sistema di punteggio. Per ogni altra informazione potete leggere o scaricare il regolamento completo.

REGOLAMENTO COMPLETO V GRAND PRIX BRESCIANO

La prima tappa di questa nuova avventura scacchistica si giocherà a Lumezzane Domenica 24 Settembre.

Non ci resta che augurare a tutti buone partite o sconfitte!!

I° Grand Prix Semilampo della Porvincia di Brescia 2013 / 2014

Logo Grand Prix 13_14Nell’articolo precedente ne avevamo già fatto un cenno, ora vi diamo la notizia in via ufficiale. E’ nato il primo Grand Prix della provincia di Brescia.

Grazie, infatti, alla collaborazione dell’Associazione Scacchi Franciacorta, della Scuola Scacchi Torre&Cavallo e dell’Asd Circolo Scacchi Ghedi, e con l’avallo del Delegato Provinciale quest’anno gli scacchisti bresciani potranno partecipare ad Circuito a tappe con classifica finale.

Il I° Grand Prix Semilampo 2013/2014 si compone di 10 Tornei a cadenza semilampo ( 15′ o 12’+3″ a giocatore) regolamentati dai bandi del Circolo Organizzatore. In ogni torneo il giocatore, in base al risultato raggiunto nel singolo torneo, guadagnerà dei punti validi per la classifica finale. E’ previsto anche un Bonus di punti per gli scacchisti più assidui. Notevole anche il Montepremi finale, garantito dai tre Circoli organizzatori, e che premierà non solo la classifica assoluta, ma anche tutte le fasce di partecipanti e Under 10 – 14 – 16. Per tutti i dettagli del regolamento e del calendario tappe potete scaricare il Bando in fondo a questo articolo, dove trovate anche una Locandina.

Bresciascacchi seguirà l’evento pubblicando articoli sui vari Tornei e l’aggiornamento delle classifiche.

Si comincia subito il 28 Settembre con il Torneo Ricci-Curbastro a Capriolo per finire l’8 Giugno a Tignale.

Non pare superfluo qui sottolineare quanto questa iniziativa dimostri la vivacità del movimento scacchistico bresciano, che in tre anni ha più che raddoppiato l’attività agonistica in provincia. Inoltre è da sottolineare l’ottima collaborazione che per tale obiettivo si sta instaurando tra i Circoli bresciani.

Non ci resta che augurare una ottima riuscita a questa iniziativa.

Bando Grand Prix

Locandina GrandPrix

Al via la stagione scacchistica Bresciana

Settembre è alle porte e tutti i circoli della provincia  stanno di già spolverando le scacchiere, rimaste disadorne di pezzi per tutto il mese di Agosto.

I giocatori più organizzati avranno di certo approfittato di uno dei tanti tornei in località turistiche, altri avranno affollato le sale di gioco su internet, altri ancora si saranno tenuti allenati con qualche esercizio di tattica sotto l’ombrellone. Qualcuno, infine, avrà disegnato una scacchiera accanto al castello di sabbia del suo bimbo e raccontato di mille battaglie che Fanti veloci e imprendibili Cavalieri e forti Donne e Re soli hanno affrontato con coraggio, determinazione e fantasia; incantando intorno altri bimbi curiosi.

A onor del vero, e a dimostrazione del crescente movimento scacchistico bresciano, Agosto ha offerto anche in provincia degli appuntamenti per coloro che sono rimasti in zona: una simultanea a Tignale tenuta dalla WIM Marina Brunello; una maratona lampo organizzata dal Circolo Scacchi Ghedi; una simultanea a Padenghe, in occasione della Festa Medioevale, tenuta dal presidente della Scuola Torre&Cavallo, Zorzi Aristide.

Il primo Circolo a riaprire le porte ai suoi associati è la storica Associazione Scacchi Franciacorta, presente sul territorio da 30 anni, seguiranno poi tutti gli altri (per i rispettivi calendari vi basta visitare i rispettivi siti). Settembre, inoltre, si preannuncia ricco di impegni con ben 4 tornei già in calendario e una novità di cui diamo notizia in anteprima: il primo Grand Prix Semilampo della provincia di Brescia.

Per tutti gli scacchisti in Brescia non resta che affilare le armi, pardon i pezzi! E pronti, via.

Preferisco andare al Circolo

I ricordi, si sa, non è possibile riviverli. Sono, però, come certi odori, appena ne senti la fragranza ti trasportano in quella identica atmosfera di quando li hai respirati la prima volta. Alcuni, poi, ci sono molto cari perché inconsapevolmente ci piace ripeterli.

Della prima volta che misi piede in un Circolo ricordo le sonore lezioni di pratica del gioco, a scapito delle mie conoscenze acquisite sui libri. Ancor più vivida nella memoria è l’immagine dei pezzi che prendevano vita nelle mani dei giocatori: alcuni si muovevano in silenzio, quasi strisciando sulla scacchiera; altri sembravano infrangersi su quelli catturati all’avversario; altri ancora apparivano come per magia su una casa dimenticata; infine, c’erano quelli fuori dal campo di battaglia, prigionieri stretti nelle mani del rivale, spostati da una parte all’altra della scacchiera.

Chi dice che gli scacchi non sono un gioco fisico, li ha giocati esclusivamente in maniera bidimensionale e solo su uno schermo.

Da quella volta in poi, imparai che non esiste partita a scacchi senza un antagonista, un contendente, un avversario, un nemico-amico vero e reale, non un semplice alter-ego semisconosciuto che, tutto al più ti lancia un saluto o un insulto e impari cosa vuol dire “dumb idiot”.

Sì, perché se è vero del cibo, ancor di più lo è per il nostro millenario giuoco: “ Dimmi come giochi a scacchi e ti dirò chi sei”.

Così continui ad andare al Circolo, giochi una partita: vinci o patti o perdi. Non importa o proprio perché ti importa, insisti, torni indietro a quello che vi eravate detti in partita mossa dopo mossa e, se il confronto è schietto ma complicato e divergente, tutti gli altri si sentono in dovere di dire la loro mossa, idea, piano: le conoscenze si accrescono, la tecnica si acquisisce. Il duello, tuttavia, non trova pace e si rimettono in moto gli orologi. Se proprio non vi è modo di dirimere la questione e siete in troppi, nulla di meglio che un torneo amichevole con spareggio finale in caso di ex-aequo.

Datemi pure del romantico, ma ci sono ricordi che ti fanno innamorare e dei quali non puoi più farne a meno e proprio non vuoi. Così’ ritorni tutte le sere al circolo per poterli perpetuare e farli crescere con te.

Quando, ormai nei pressi delle auto, qualcuno azzardava: “Ti lancio una sfida su internet” non faceva a tempo a finire la frase che tosto la risposta chiudeva la conversazione: “Grazie, preferisco venire al Circolo! Alla prossima, ragazzi.”

Preferisco andare al Circolo

I ricordi, si sa, non è possibile riviverli. Sono, però, come certi odori, appena ne senti la fragranza ti trasportano in quella identica atmosfera di quando li hai respirati la prima volta. Alcuni, poi, ci sono molto cari perché inconsapevolmente ci piace ripeterli.

Della prima volta che misi piede in un Circolo ricordo le sonore lezioni di pratica del gioco, a scapito delle mie conoscenze acquisite sui libri. Ancor più vivida nella memoria è l’immagine dei pezzi che prendevano vita nelle mani dei giocatori: alcuni si muovevano in silenzio, quasi strisciando sulla scacchiera; altri sembravano infrangersi su quelli catturati all’avversario; altri ancora apparivano come per magia su una casa dimenticata; infine, c’erano quelli fuori dal campo di battaglia, prigionieri stretti nelle mani del rivale, spostati da una parte all’altra della scacchiera.

Chi dice che gli scacchi non sono un gioco fisico, li ha giocati esclusivamente in maniera bidimensionale e solo su uno schermo.

Da quella volta in poi, imparai che non esiste partita a scacchi senza un antagonista, un contendente, un avversario, un nemico-amico vero e reale, non un semplice alter-ego semisconosciuto che, tutto al più ti lancia un saluto o un insulto e impari cosa vuol dire “dumb idiot”.

Sì, perché se è vero del cibo, ancor di più lo è per il nostro millenario giuoco: “ Dimmi come giochi a scacchi e ti dirò chi sei”.

Così continui ad andare al Circolo, giochi una partita: vinci o patti o perdi. Non importa o proprio perché ti importa, insisti, torni indietro a quello che vi eravate detti in partita mossa dopo mossa e, se il confronto è schietto ma complicato e divergente, tutti gli altri si sentono in dovere di dire la loro mossa, idea, piano: le conoscenze si accrescono, la tecnica si acquisisce. Il duello, tuttavia, non trova pace e si rimettono in moto gli orologi. Se proprio non vi è modo di dirimere la questione e siete in troppi, nulla di meglio che un torneo amichevole con spareggio finale in caso di ex-aequo.

Datemi pure del romantico, ma ci sono ricordi che ti fanno innamorare e dei quali non puoi più farne a meno e proprio non vuoi. Così’ ritorni tutte le sere al circolo per poterli perpetuare e farli crescere con te.

Quando, ormai nei pressi delle auto, qualcuno azzardava: “Ti lancio una sfida su internet” non faceva a tempo a finire la frase che tosto la risposta chiudeva la conversazione: “Grazie, preferisco venire al Circolo! Alla prossima, ragazzi.”