II° Grand Prix: Quarta Tappa a Leno

Domenica 7 dicembre il Grand Prix a fatto tappa a Leno. Presso l’anfiteatro della biblioteca comunale, con l’organizzazione del Circolo Scacchi Ghedi, 47 giocatori (34 nell’open e 13 nel torneo Under) hanno dato vita ad una manifestazione ben riuscita. Si conclude così il ciclo di tappe nel 2014 e non possiamo che esprimere il nostro più positivo commento a questa iniziativa dei tre Circoli della Provincia.

Passando alla stretta cronaca il torneo open è stato dominato dal MF Sergio Braghetta con 6,5 su 7, al secondo posto si piazza con 5,5/7 il CM Cesare Cristiani, al terzo con 5/7, autore di un ottimo torneo, il 1N Nicola Onger. Nel Torneo riservato agli Under si concede una pausa il piccolo Urbani, così giunge primo con 6 punti su 7 Lorenzo Bodei, sul secondo gradino del podio con 5 punti su 7 sale Alessandro Boschi, infine al terzo posto troviamo Alessandro Pasculli con lo stesso punteggio.

Generalmente siamo soliti segnalare le prestazioni dei giovani che partecipano alla manifestazione insieme agli adulti, ma permetteteci di fare un’eccezione. Vogliamo, infatti, qui segnalare l’ottimo risultato dei NC Silvio Pesci e Armando Fortuna che hanno chiuso il torneo con 4 punti su 7.

Per effetto di questi risultati la classifica  generale degli Under si accorcia e vede una lotta serrata ed aperta ancora a qualsiasi risultato, mentre la classifica Open vede Braghetta Sergio distanziare il gruppetto degli inseguitori.

CLASSIFICA OPEN IV TAPPA

CLASIFICA UNDER IV TAPPA

CLASSIFICHE GRAND PRIX

II° Grand Prix: Terza Tappa a Colombare di Sirmione

Domenica 23 Novembre il II° Grand Prix Semilampo Bresciano si è spostato sul lago per la terza tappa. Nutrita la schiera di partecipanti nell’Open, con 40 giocatori iscritti. Cresce anche il numero nel torneo degli Under, con ben 20 ragazzi iscritti. Confermato, quindi, anche dai numeri il successo di questa seconda edizione.

Il torneo è stato vinto dal MF Braghetta sergio con 6 punti su 7, ottima la prova del CM Bossoni Mario che si piazza al secondo posto per spareggio tecnico, terzo a 5 punti su 7 Zorzi Aristide. Alle loro spalle un gruppetto di 4 giocatori a 5 punti, tra cui il MF Luciani Valerio il CM Cristiani Cesare e i due migliori giovani del Torneo, in questo periodo in splendida forma, Caceffo Daniele e Zorzi Samuele.

Nel torneo degli Under ancora una volta si impone il giovanissimo Urbani Gabriel con 6/7, secondo per spareggio Brugaletta Alessandro, terzo con 5/7 Bodei Lorenzo.

Dopo tre tappe in classifica generale Braghetta Sergio conduce con 7 punti di vantaggio su Agnelli Francesco, seguito al passo da Zorzi Aristide, distanziato solo da 1 punto.

Negli Juniores Urbani Gabriel è primo con 5 punti di vantaggio su Bodei Lorenzo e con 8,5 punti su Brugaletta Alessandro.

Prossimo appuntamento il 7 Dicembre a Leno.

CLASSIFICA III° TAPPA OPEN

CLASSIFICA III° TAPPA UNDER

CLASSIFICHE II° GRAND PRIX

 

L’Uomo che barattò il proprio Romanzo con la Vita

SECONDA PARTE

Non appena giunse nella sua dimora, prese la corrispondenza: le solite cartoline scacchistiche. Davanti alla porta, sull’uscio di due mondi, dette una scorsa alle mosse, rincasò, si diresse nella camera da letto, poggiò sul comodino le cartoline bianche e nere, dopo si tolse la giacca, indossò un comodo maglione e caldo, riprese le cartoline e andò nello studio a riporle sul tavolinetto accanto alla finestra, uscì immediatamente dopo e si diresse in cucina, dove si preparò da mangiare e si sedette a tavola con l’usuale fame noncurante, la stessa che potrebbe avere un ateo alla mensa di Dio.
Ne è pienamente consapevole, Augusto lo sa – delle volte acutamente fin troppo bene – che non riceverà mai alcuna lettera in risposta alle sue. Fin tanto che mangia, però, deglutisce morsi di pane come fossero frantumi ostinati di speranza.
Dopo aver pranzato, sparecchiò la tavola, pulì con cura tutto, preparò il caffè, aspettò, spense la fiamma, ordinò su di un vassoio un piattino con due zollette di zucchero, una tazzina e un calice di Barolo. Riempì la tazzina con raffigurazioni cinesi quasi fino all’orlo e si trasferì nello studio, dove accese una seconda sigaretta, seduto di fronte alla scacchiera con scacchi francesi, posta sopra al tavolinetto accanto alla finestra, affacciata sulla strada.
Ambiguamente sorride dei suoi desideri – Manco fosse un dio greco, sorride e sorride.
Là Augusto se ne sta per ore senza memoria, giocando mosse lente come stagioni antartiche, scrivendo, su pezzettini di carta bianca, i pensieri che solcano la sua anima come rivoli di un ghiacciaio in disgelo; poi li lascia cadere giù, in mezzo alla strada, dall’alto, portati via dal vento, come piccoli uccellini con le ali ferite.
Chissà che qualcuno non vi trovi una vita da creare!
Alle sedici e trenta in punto, come tutti gli altri giorni che verranno, uscì dallo studio, attraversò il corridoio, prese il cappotto e l’indossò, aprì la porta e la richiuse, scese le scale, percorse la via principale, riattraversò la piazza – ancora esagonale. Alle diciassette si ritrovò dietro al banco del suo negozio di fiori e nulla, proprio nulla sarebbe cambiato, se quel giorno le venti e trenta fossero rintoccate come il solito orario di chiusura – alla stregua dell’inesorabile sorgere e risorgere dell’alba. Furono gli occhi di Clementina, invece, ridenti come un giorno di primavera fuori stagione, ad annunciare quelle inusuali ore.
Clementina aveva venti anni, i capelli corvini lunghissimi, la pelle di pesca bianca e due occhi sconfinati d’azzurro. Era la figlia del direttore dell’ufficio postale e si presentò, proprio mentre Augusto si accingeva a chiudere, con in mano un scatola piena di lettere. Non spiegò nulla, mise la scatola sul banco infiorato, parlò e parlò come fosse stata lei tutta l’esperienza, la realtà, il sogno, l’intima vita di Augusto. In un momento, poi, gli occhi la tradirono e dalle sue tumide labbra si confessò un timido:
“Perché?”
… Appassionato…
Il vecchio Augusto stette ad ascoltare, come un bimbo che non capisce il mondo dei grandi. Alla fine, proprio mentre stava componendo un mazzo di gardenie bianchissime, quella domanda gli si schiantò dentro al cuore, come se fosse una gioia impaziente di confidarsi, che si scioglie in un entusiasmo irrefrenabile di parole. Per prima cosa prese la composizione di gardenie e, con negli occhi una premura forte di una saggezza temprata in un mondo non degli uomini, lo regalò a colei che colorò i propri d’un umido luminescente sorriso…
Non la rivide mai più, dopo quella interminabile notte, quando la prese per mano e la portò sotto un cielo di stelle senza luna e, ininterrottamente, continuò a parlarle ed ascoltarne i pensieri – un’ubriacatura di esistenze confidate ad un luogo immobile in un tempo immemore.
Augusto continua ancora oggi, come ieri, a scrivere lunghe lettere senza indirizzo, in bei caratteri – A Mio Padre, Al Mio Amico, Al Mio Amore – Aveva immaginato che, a questo modo, avrebbe vissuto il protagonista del romanzo che, venti anni o poco più addietro, non aveva avuto animo di scrivere.
Già, un’illusione è non altro che la trama della realtà, quindi rimane all’uomo il narrarla, ovvero viverla con estrema coerenza. Una bruciatura dello spirito creare nella fucina del divenire.
Invecchiò di questi anni, Augusto: creandosi personaggio di una vita trovata nell’immaginazione, e mai dubitando di essere felice, poiché ha da confondere ogni apparir dell’alba con un sogno; ha da cucire indosso alla vita il più aderente abito dell’essere; ha da scrivere delle lettere per confidare ai suoi pensieri, a tutto intero il suo sentire che tutto quello che è diventato lo ha sempre, comunque e irrimediabilmente, voluto.
Così – semplicemente.

II° Grand Prix: Seconda Tappa a Timoline di Cortefranca

Logo Grand Prix 13_14Ospitata dalle colline della Franciacorta, si è svolta a Timoline di Cortefranca la seconda tappa del II° Grand Prix Bresciano. In una soleggiata domenica di ottobre ben 52 scacchisti, 36 negli adulti e 16 tra gli juniores, hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Circolo storico della provincia di Brescia.

Il torneo è stato vinto dal CM Agnelli Francesco con 6 punti su 7, tornato così alla vittoria dopo un periodo non molto brillante. Secondo si è piazzato il CM Bosio Devis distaccato di mezzo punto e  terzo per spareggio tecnico e a pari punti il 2N Zorzi Aristide.

Questa volta si segnalano come migliori giovani Zorzi Samuele e Corbellini Mirko che chiudono il torneo con 4,5 punti su 7, piazzandosi rispettivamente all’ottavo e al decimo posto in classifica.

Nel torneo riservato agli Juniores conquista il primo posto Urbani Gabriel, che conclude con 6/7, al secondo posto Brugaletta Alessandro con 5,5/7 e terzo a pari punti Boschi Alessandro.

Dopo due Tappe le classifiche sono serratissime e si preannuncia una dura lotta fino all’ultima tappa. Insomma un Grand Prix avvincente!!

Prossimo appuntamento a Sirmione con la Terza Tappa il 23 Novembre.

CLASSIFICA  II° TAPPA OPEN

CLASSIFICA  II° TAPPA UNDER16

CLASSIFICHE GRAND PRIX

L’Uomo che barattò il proprio Romanzo con la Vita

PARTE PRIMA

Con gli occhi sonnacchiosi, sbadigliando incanti d’ombre notturne, si mise a sedere sul bordo del letto; ristette, si levò e spense la suoneria della sveglia. Le cinque, come sempre da venti anni o poco più: puntuale – meglio, abitualmente.
Augusto, infatti, ha imparato fin troppo bene che più ci si fa irretire da un abito, meno si è disposti ad affidarsi a ogni altra forma di vita.
Prese, quindi, gli occhiali ed uscì dalla camera da letto, camminò lungo tutto il corridoio ed entrò in bagno, poggiò gli occhiali sul lavabo e si soffermò davanti allo specchio.
Non molto alto, i capelli non folti e di già parecchio bianchi, la barba incolta e non lunga… Si stanca presto di osservarsi e sfugge al suo stesso sguardo.
Allora continuò il suo consueto rituale: si lavò, riprese gli occhiali e ripercorse il corridoio in senso inverso, si svestì del pigiama, prese i pantaloni poggiati sopra la cassapanca, la camicia dall’armadio e la giacca, indossò tutto con un’attenzione spropositata; riafferrò poi gli occhiali e li pulì, uscì dalla stanza e ripercorse il corridoio passo dopo passo, giunse in cucina e si accinse a preparare il caffè; mise la caffettiera sul fornello e riempì un bicchiere d’acqua, si sedette ed iniziò ad attendere lentamente l’aromatico gorgoglio, bevendo a piccoli sorsi; ristette, versò ancora dell’acqua nel bicchiere e bevve, spense il fornello e riversò la bevanda calda in una tazzina bianca, prese la zuccheriera e un cucchiaino, zuccherò il caffè, si rimise a sedere e rigirò il cucchiaino nella tazzina, ristette e sorseggiò la bevanda nera. E ristette ancora immobile.
Tutto questo Augusto lo fa senza dirsi una parola, senza farsi udire da un rumore; quasi dovesse non disperdersi, non abbandonarsi alle azioni – Così, come si muoverebbe ognunque Dio sulla testa degli uomini.
Finì di bere il caffè e, dopo avere bene lavato la tazzina e la caffettiera, riattraversò il corridoio ed entrò nello studio, si sedette alla scrivania e prese una sigaretta dall’astuccio in alto a destra, la accese e aspirò intanto che un’altra ieratica processione trovasse un senso alla vita.
In mezzo al forte aroma di tabacco, alle ondate grigiazzurre del fumo capriccioso, come ogni mattina, tutte le mattine Augusto accende le tre candele sul candelabro posto in alto a sinistra, poi prende la stilografica e la poggia alla sua destra, apre il primo cassetto della scrivania e ne tira fuori delle buste da lettera bianche, ne conta tre e le pone in alto sul piano, continua a gustarsi la sigaretta mentre chiude il cassetto e ne apre un secondo, da dove estrae dei fogli bianchi che sistema alla sua sinistra, subito dopo ne sceglie uno e lo mette al centro, proprio accanto alla stilografica. Aspetta quindi che la sigaretta esaudisca, lasciandolo insoddisfatto, il suo piacere, riprende successivamente in mano la stilografica e comincia a scrivere, rapito a se stesso dalla vita – liturgicamente, dalle sei fino alle nove.
Così.
Da quando, venti anni o poco più, aprì il negozio di fiori – scrive lunghe lettere, Augusto.
Augusto ha cinquanta anni ed anche quella mattina, come tutte le altre che ha dimenticato e che seguiranno, alle nove e trenta spense le candele, chiuse le lettere nelle buste, prese cappello e cappotto ed uscì di casa, abitata da lui solo, per andare ad insegnare in che modo figure prigioniere delle loro forme e colori possano diventare una metafora della libertà. Non appena arrivò in strada, come sua abitudine, non prestò attenzione all’orda di clacson inferociti e passeggiò, quasi un uomo non del suo tempo, felice e distratto da se stesso, finché non giunse alla piazza esagonale con il suo libro e le sue tre lettere in mano. Nel solito bar entrò frugando con dei sorrisi fieri e disobbedienti la frenesia addosso agli altri, si sedette ad un tavolo e fece colazione leggendo, con un lapis tra le dita, tre pagine. Si alzò e, dopo aver pagato con un sorriso la cameriera, attraversò la piazza fermandosi davanti alla buca delle lettere. Meticolosamente, ad una a una, riguardò le buste rigirandole più di una volta: le imbucò.
Su di un lato delle buste scrive in bei caratteri il nome e l’indirizzo del mittente, sull’altro lato invece appone solo i sostantivi delle sue assenze ed un attributo che li renda liberi.
Augusto, più passano gli anni, più conserva un animo errabondo e dei piedi impazienti. Così, alle tredici e trenta in punto, esce e chiude il circolo ‘La corona di Josè Raul Capablanca  di cui è presidente. E, non subito, ritorna a casa percorrendo, quasi con stravagante negligenza, la strada più lunga e si sofferma a leggere ancora qualche pagina, seduto su di una panchina, non a caso e mai la stessa, in piazza – sempre esagonale, che pare il crocevia di un mondo assopito.

II° Grand Prix: Prima Tappa a Mazzano

Logo Grand Prix 13_14Comincia nel migliore dei modi la Seconda Edizione del Grand Prix Semilampo Bresciano! Al via, nella prima Tappa, organizzata dalla Scuola Torre&Cavallo, c’erano ben 41 partecipanti nel Torneo Open e 19 in quello riservato agli Under16, per un totale di 60 giocatori!!

Il Torneo è stato vinto dal MF Braghetta Sergio che si è imposto sugli altri con un perentorio 6,5/7, al secondo posto si è piazzato Bosio Devis ad un punto di distacco, mentre sul gradino più basso del podio è salito Dieli Alberto con 5/7. Da segnalare il 4° posto del CM Poletti Fausto e l’insolito 5° posto del CM Agnelli Francesco.

Va ricordato, inoltre, che molti regazzi hanno scelto di prendere parte all’Open. Tra questi segnaliamo Lumachi Gabriele e Bussei Valentina che hanno concluso un buon Torneo, facendo il 50% dei punti.

Nel Torneo Under16 con 6/7 vince il giovane Peloni Davide, al secondo posto troviamo Bodei Lorenzo con 5,5/7 e al terzo posto Pasculli Alessandro con 5/7.

Insomma, quest’anno il Grand Prix è tutto da vivere, giocare e seguire!!

Prossima Tappa il 26 Ottobre a Timoline di Cortefranca, con l’ospitalità dell’Associazione Scacchi Franciacorta.

Classifiche Grand Prix

Classifica I° Tappa Open

Classifica I° Tappa Under16

Al Via il II° Grand Prix Semilampo Bresciano

Dopo il successo della prima edizione, i tre Circoli della provincia di Brescia ripropongono il Circuito a Tappe anche per la stagione 2014/2015. Sempre 10 i tornei semilampo in calendario e pochi i cambiamenti rispetto al regolamento del precedente Grand Prix.

Innanzitutto il tempo di riflessione, i tornei saranno organizzati con la cadenza di 12’+3″ a mossa; rivisto, poi, il sistema dei bonus, ad ogni torneo al quale si prenderà parte si riceverà un punto; infine la ripartizione dei premi, previsti per ogni fascia in modo da premiare tutti!

Si riparte domenica 14 Settembre a Mazzano con la prima Tappa organizzata dalla Scuola Torre&Cavallo e speriamo che sia un altro successo per il movimento scacchistico bresciano.

Alleghiamo il Bando e buon gioco a tutti!!

BANDO COMPLETO

2°Tappa Grand Prix3

1°Grand Prix: Primo bilancio in vista della VII Tappa di Marcheno

Logo Grand Prix 13_14Dopo la V tappa giocata a gennaio nel capoluogo (non poteva mancare, infatti, in questo circuito una sosta nella Brixia dei romani), grazie all’organizzazione dell’Associazione Scacchi Franciacorta, e la VI tappa, a febbraio, che ha riportato il circuito a Ghedi in casa del Circolo Scacchi Ghedi, il 1° Grand Prix Semilampo Bresciano riprende domenica 13 Aprile a Marcheno. Si ritorna, così in Val Trompia, con l’organizzazione della Scuola Torre&Cavallo.

La lunga sosta di Marzo, dovuta a varie sovrapposizioni di eventi (ricordiamo che in questo periodo si è svolto anche il Campionato Italiano a Squadre) ci ha dato modo di esaminare alcuni numeri dell’intera manifestazione. Innanzitutto tutte e tre i Circoli bresciani hanno visto un ragguardevole aumento dei partecipanti alle manifestazioni da loro organizzate. Ogni tappa, infatti, ha avuto mediamente dai 30 ai 40 giocatori iscritti a torneo. Complessivamente gli agonisti e appassionati che hanno preso parte ad almeno una tappa del Grand Prix sono stati 73 adulti e 38 Juniores, quindi più di cento gli scacchisti coinvolti in tutta la provincia.

Il Circolo con il maggior numero di partecipanti risulta essere la Scuola Torre&Cavallo.

Se scorriamo la classifica salta subito all’occhio la mancanza di una vera sfida al vertice, nonostante tutte le tappe siano state molto combattute, basti vedere che solo il CM Agnelli è riuscito a vincerne due, mentre tutte le altre hanno sempre avuto un vincitore diverso. Cambia, invece, il discorso per le classifiche a fasce dove ancora vi è lotta per i primi posti, se si eccettua la fascia 1600/1799.

Per quanto riguarda le classifiche degli Under rimandiamo ad un prossimo articolo.

In definitiva, da tutte queste considerazioni, traiamo fin qui un bilancio positivo da questa iniziativa dei tre Circoli della provincia, che vedono così premiato il loro sforzo organizzativo.

Ma… ci sono ancora quattro tappe, quindi buon gioco per il momento, per tutte le altre riflessioni c’è tempo.

Bando Grand Prix

Classifiche Grand Prix

Bando Marcheno

Jordan Peli: Giocando si impara e Attacando si vince!

Spesso nella nostra disciplina quando si parla di giovani lo si fa soprattutto per evidenziare un talento innato. Meno spesso, invece, si mette l’accento sul fatto che la nostra è una disciplina dove l’allenamento, lo studio e l’applicazione portano ad un miglioramento progressivo delle nostre capacità.

Nel panorama scacchistico bresciano il 2014 ha visto l’ascesa di un giovane sedicenne, non certo nuovo a chi frequenta il circuito (era arrivato primo nella propria categoria nel Campionato Provinciale Assoluto del 2013), ma di sicuro molto migliorato nel gioco espresso e capace di risultanti sorprendenti.

Parliamo di Jordan Peli, classe 1998, nato a Gardone Valtrompia ove tutt’ora risiede e iscritto al secondo anno presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pastori” di Brescia, ragazzo estroverso fuori e dentro la scacchiera. Lo abbiamo incontrato durante il recente Campionato Provinciale Assoluto a Sarezzo e abbiamo scambiato due chiacchiere, per capire la sua passione per gli scacchi e le motivazioni della sua crescita.

Allora Jordan come hai conosciuto gli scacchi?

In terza elementare. Aristide è stato il mio maestro come del resto per tutti noi, Samuele, Daniele, Davide e Francesco.

Ha aiutato la tua passione per il gioco il fatto di essere un gruppo?

Certo. La competizione tra di noi è stato il primo stimolo per cercare di migliorarsi.

Quali altri stimoli ti hanno fatto migliorare tanto nel gioco?

Prima di tutto le lezioni di Aristide, poi le vittorie nei tornei, ma ciò che ha cambiato il mio gioco è stato quando ho cominciato a giocare nei tornei con gli adulti.

Che cos’è successo?

Ho cominciato ad analizzare le partite, ho capito l’importanza dei finali e mi sono messo a studiare leggendo dei libri.

Come definiresti il tuo stile?

All’attacco e sempre all’attacco. Mi piace aggredire subito il mio avversario anche a costo di qualche sacrificio.

Hai cominciato a sorprendere tutti con il quinto posto nella IV° e nella V° Tappa del Grand Prix. Quale pensi sia il tuo miglior risultato?

Sicuramente a Marcheno, essere arrivato Terzo per me è un grande successo (al momento della stesura di questa intervista Jordan ha ottenuto il 3° posto anche nel Torneo di Idro).

Pensi che gli scacchi faranno sempre parte della tua vita?

Lo spero. Già adesso aiuto Aristide nell’insegnamento ai più piccoli e mi piacerebbe diventare istruttore.

Noi glielo auguriamo. Per chiudere pubblichiamo una partita giocata al Campionato Provinciale Assoluto 2014 con i suoi commenti.

Jordan Peli: “Giocando si impara, Attaccando si vince!”

Spesso nella nostra disciplina quando si parla di giovani lo si fa soprattutto per evidenziare un talento innato. Meno spesso, invece, si mette l’accento sul fatto che la nostra è una disciplina dove l’allenamento, lo studio e l’applicazione portano ad un miglioramento progressivo delle nostre capacità.

Nel panorama scacchistico bresciano il 2014 ha visto l’ascesa di un giovane sedicenne, non certo nuovo a chi frequenta il circuito (era arrivato primo nella propria categoria nel Campionato Provinciale Assoluto del 2013), ma di sicuro molto migliorato nel gioco espresso e capace di risultanti sorprendenti.

Parliamo di Jordan Peli, classe 1998, nato a Gardone Valtrompia ove tutt’ora risiede e iscritto al secondo anno presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pastori” di Brescia, ragazzo estroverso fuori e dentro la scacchiera. Lo abbiamo incontrato durante il recente Campionato Provinciale Assoluto a Sarezzo e abbiamo scambiato due chiacchiere, per capire la sua passione per gli scacchi e le motivazioni della sua crescita.

Allora Jordan come hai conosciuto gli scacchi?

In terza elementare. Aristide è stato il mio maestro come del resto per tutti noi, Samuele, Daniele, Davide e Francesco.

Ha aiutato la tua passione per il gioco il fatto di essere un gruppo?

Certo. La competizione tra di noi è stato il primo stimolo per cercare di migliorarsi.

Quali altri stimoli ti hanno fatto migliorare tanto nel gioco?

Prima di tutto le lezioni di Aristide, poi le vittorie nei tornei, ma ciò che ha cambiato il mio gioco è stato quando ho cominciato a giocare nei tornei con gli adulti.

Che cos’è successo?

Ho cominciato ad analizzare le partite, ho capito l’importanza dei finali e mi sono messo a studiare leggendo dei libri.

Come definiresti il tuo stile?

All’attacco e sempre all’attacco. Mi piace aggredire subito il mio avversario anche a costo di qualche sacrificio.

Hai cominciato a sorprendere tutti con il quinto posto nella IV° e nella V° Tappa del Grand Prix. Quale pensi sia il tuo miglior risultato?

Sicuramente a Marcheno, essere arrivato Terzo per me è un grande successo (al momento della stesura di questa intervista Jordan ha ottenuto il 3° posto anche nel Torneo di Idro).

Pensi che gli scacchi faranno sempre parte della tua vita?

Lo spero. Già adesso aiuto Aristide nell’insegnamento ai più piccoli e mi piacerebbe diventare istruttore.

Noi glielo auguriamo.