Scacchiadi 2018 IC di Lograto

WP_20180504_08_31_49_ProScuola e Scacchi è un binomio che in provincia di Brescia, come mamma e papà, sta accompagnando i bambini nel loro percorso di crescita, intesa nel suo senso più ampio. Per rendersi conto dell’impatto del “Progetto Scacchi a Scuola” basta visitare questa pagina del sito dell’Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.

Sono sempre più numerose le scuole che stanno investendo molto impegno in questo 5Progetto. L’Istituto Comprensivo di Lograto è uno di questi e, nel corso dell’anno 2017-2018, ha coinvolto ben 19 Classi, dalle primarie (con un corso di Giocomotricità su Scacchiera gigante in Prima) alle Secondarie.

8Il Progetto, che ha coinvolto tutti i Plessi (Lograto, Berlingo e Maclodio), coordinato dalla Maestra Giuseppina D’Antò e sostenuto dalla Dirigente Maria Angela Abrami, ha portato alla partecipazione al Torneo Scacchi a Scuola fase Provinciale, svoltosi a Passirano, con tre squadre e all’ottimo quarto posto raggiunto dalla rappresentativa femminile di Berlingo. Durante l’anno, inoltre, sono stati coinvolti i genitori in occasione 10della giornata del Pi Greco e con un corso serale, al quale hanno preso parte circa quaranta genitori.

Tutto questo lavoro ed entusiasmo doveva trovare una festa conclusiva. Sono nate, così, le Scacchiadi. Ideate dall’Istruttore, organizzate dalle maestre e dai genitori, venerdì 4 Maggio 217 bambini si sono sfidati in diverse “discipline scacchistiche”, presso la palestra di Berlingo.

4La giornata si è aperta con l’inno dello scacchista al grido “sei fritto, sei fritto…ti ho dato scaccomatto!”, al quale è seguito il giuramento dell’atleta e dello scacchista. La Dirigente ha, subito dopo, dato il via ai giochi.

Le varie classi si sono sfidate alle scacchiere murali in un gioco di7 strategia, alla scacchiera gigante in una partita a “vinci perdi”, in una serie di giochi (“indovina il colore delle Caselle”, “trova lo Scaccomatto”, “usa la Tattica”, “memorizza una Posizione” e “chi è in Vantaggio”), alle scacchiere in una classica sfida oppure in “batti il Maestro”…. Alla fine, grazie al lavoro svolto dalle maestre e dalla coordinatrice tutti i bambini hanno ricevuto delle medaglie scacchistiche e dei premi offerti dalle attività commerciali.

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Puegnago del Garda: uno sguardo al futuro

Puegnago del Garda – MappaCi sono cose nella vita che ci capitano. A volte ci fanno un regalo, o ci sorprendono con qualcosa di completamente inaspettato.

Ad un scacchista, invece, non “capita” di fare scaccomatto. Questo si presenta sulla scacchiera come il risultato di un progetto abbozzato, ridisegnato e costruito a forza di mosse esatte.

Questo è quello che è successo al Circolo “La Compagnia della Torre” di Puegnago del Garda, attualmente affiliato all’Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.

Il Circolo viene fondato nel gennaio del 2015, a seguito di un corso di Scacchi per principianti, svolto nell’autunno del 2014 dall’Istruttore Federale Almici Daniele e promosso dall’Amministrazione Comunale. Grazie all’entusiasmo dei partecipanti, dei genitori ed all’impegno profuso da Daniele, l’Associazione raccoglie intorno a sé un numero crescente di adulti e soprattutto bambini, provenienti anche dai comuni limitrofi dove sono sempre più numerosi i Progetti “Scacchi a Scuola” approvati dagli istituti scolastici.

Ciò che contraddistingue, sin dalla nascita, questo nuovo Circolo è l’attenzione al settore giovanile. Dopo le prime apparizioni nei tornei bresciani, infatti, diventa costante l’impegno di genitori ed istruttori nell’accrescere l’esperienza dei giovani, che hanno modo così di confrontarsi con altri coetanei fuori provincia e di partecipare a tornei a tempo lungo, a Campionati Provinciali, Regionali, Nazionali e Giochi Studenteschi. Intanto a Daniele si affiancano Angelo Sirignano, Roberto Moro e da quest’anno Bosio Devis, e avviano anche degli stage estivi in montagna.

Il risultato di tutto questo lavoro non tarda ad arrivare ed è, per chi segue il movimento scacchistico in provincia di Brescia, un piccolo fiore all’occhiello. I fratelli Bortolotti, Benedetti A., Scannapieco D., Bergomi F., Pasquetti N., e recentemente Silvano E., Liloni F., Pisano G. arricchiscono la bacheca del circolo con risultati prestigiosi e primi posti di rilievo nelle varie manifestazioni alle quali prendono parte.

IIMG-20170507-WA0006l coronamento di tutto questo lavoro, arriva nel 2017, ai TSS di Montesilvano, dove la squadra maschile dell’IC Valtenesi, tutti iscritti al Circolo “La Compagnia della Torre”, si laurea Campione Nazionale di Categoria.

Da questa storia carica di futuro per lo scacchismo bresciano, si può ben comprendere come l’entusiasmo crea solo un’occasione. Le idee, un progetto e l’impegno, invece, costruiscono nuove realtà che, speriamo, possano avere una lunga storia.

Chiudiamo con gli obiettivi che animano la “Compagnia della Torre”:

“Per noi la strada maestra è quella di creare un gruppo in cui tutti possano crescere scacchisticamente secondo le proprie potenzialità, in un ambiente sereno ed entusiasta, evitando antagonismi ed eccessiva competitività, favoriti dalla presenza di adulti che hanno la volontà di trasmettere ai più piccoli la loro conoscenza e la passione per questo gioco meraviglioso, vera e propria palestra della mente”.

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Daniele Almici

347 6037785
 [email protected]

V Grand Prix Bresciano

Logo GPBQuesto Blog è nato nello stesso anno di questa Manifestazione, oramai un appuntamento fisso nel calendario scacchistico bresciano. In verità, l’intento era anche quello raccontare le vicissitudini di ogni tappa, i protagonisti, le partite e le persone. L’autore, come sapete dagli altri articoli, ha perso il filo conduttore per forzata assenza e altre quisquilie.

Il Grand Prix ,nato sotto la protezione dei tre Circoli Bresciani, invece, ha continuato a fare molta strada dal 2013 ad oggi. Anche quando, come la stagione trascorsa, è rimasto in piedi grazie alla pervicacia ed infaticabilità del Delegato Provinciale Aristide Zorzi, presidente della Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.

Il Grand Prix, nella stagione che sta per iniziare, riparte forte di tutti i tre i Circoli: l’A.D. Associazione Scacchi Franciacorta e l’Asd Circolo Scacchi Ghedi, ritornano, insieme al circolo di Sarezzo, a organizzare questa Quinta Edizione.

Molte sono le novità che attendono gli scacchisti, ma è doveroso mettere l’accento suBrescia Provincia quella più importante, perché figlia del successo della Manifestazione, oltre che alla solita iniziativa del Delegato Provinciale: tutte le Tappe sono patrocinate dai rispettivi Comuni ospitanti, un riconoscimento dell’interesse che il movimento scacchistico bresciano sta ottenendo in provincia.

Passiamo, ora, alle novità di questa Quinta Edizione. Come ogni anno il circuito è suddiviso in 2 tornei, un Open aperto a tutti ed uno Juniores, aperto ai giovani. Da quest’anno tutte le tappe saranno omologabili Fide Rapid. Per i più giovani questo vuol dire la partecipazione alla Challenge Giovani della Lombardia.  Per tutti gli altri, invece, vuol dire avere un metro ufficiale del proprio gioco e valore.

Entreranno a far parte del Circuito il Campionato Provinciale Assoluto e il Campionato Semilampo Provinciale. E’ stato, inoltre, modificato il sistema di punteggio. Per ogni altra informazione potete leggere o scaricare il regolamento completo.

REGOLAMENTO COMPLETO V GRAND PRIX BRESCIANO

La prima tappa di questa nuova avventura scacchistica si giocherà a Lumezzane Domenica 24 Settembre.

Non ci resta che augurare a tutti buone partite o sconfitte!!

Annotazioni tra Case Bianche e Nere

Ebbene sì, il 2017 sembra un buon anno, per il movimento scacchistico bresciano. Basta dare uno sguardo veloce ai numeri di quest’anno per rendersene conto.

Si potrebbe persino pensare, allora, che il lavoro svolto dalle Associazioni del territorio vada nella giusta direzione, finalmente. I numeri, tuttavia, non si lasciano guardare velocemente e nascondono verità profonde, quando solo ci si soffermi a studiarli.

Iniziamo a snocciolare:

  • Tornei Complessivi: 41 (compresi tutti gli eventi calendarizzati ad oggi e fino al 31 Dicembre)
  • Tesserati Complessivi: 190 ( solo i tesserati ai Circoli Bresciani, Fonte FSI)
  • Circoli affiliati FSI: 3
  • Corsi Scolastici: 207 in 46 comuni della provincia (Anno Scolastico 2016/2017)

I 41 tornei all’anno, circa 3 ogni mese, è un risultato che dovrebbe far fare i salti di gioia ad ogni scacchista in provincia. Se andiamo, però, a spulciare i vari tornei scopriamo che sono tutti amatoriali (giusto i Campionati Provinciali Assoluto e U16, più il Campionato Regionale Semilampo ed il Campionato Regionale a Squadre U16 sono esclusi). Inoltre sono tutti tornei a cadenza Rapid. Lo scacchista di prima, penso, vede ridotta e di molto la sua scelta.

Prima di passare ai tesserati, considerando che il dato sui Circoli resta invariato da anni, passiamo al vero dato positivo: i Corsi Scolastici, in aumento di anno in anno, apprezzati in tutte le scuole, impreziositi dal successo della squadra maschile del IC Valtenesi di Manerba del Garda, laureatisi Campioni di categoria ai TSS nazionali di Montesilvano.

Anche il numero di tesserati potrebbe a primo sguardo far sorridere gli scacchisti. Se si guarda, in effetti, la progressione degli ultimi 5 anni, tutto sembra indicare una crescita costante: siamo passati dai 134 tesserati del 2013 agli attuali 190. Piccola, ma significativa crescita. Poi si scende nel dettaglio e si scopre che:

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I numeri non mentono mai. Gli Agonisti non aumentano, gli adulti tesserati con una qualsiasi tessera non aumentano, solo il settore giovanile, trascinato dai Corsi Scolastici, è veramente in aumento. Se a tutto questo ci aggiungiamo che in provincia esistono solo tre Circoli affiliati, e che tutti i nuovi Circoli stentano a trovare una strada propria, allora dobbiamo trarre delle conclusioni e non lasciarci sedurre dalle sole speranze delle tessere Junior.

Sì, posso dirvi che il movimento bresciano in questi anni ha fatto dei passi da gigante rispetto agli anni addietro. Occorre, tuttavia, non sprecare questi passi, non vivere di illusioni e saper guardare tra le case chiare e quelle scure, per progettare una crescita sana e non dovuta a momentanei boom. Servono Circoli che facciano crescere i giovani e li facciano proseguire lungo il cammino, serve una differenziazione dei Tornei (a tempo lungo, omologati e validi per le variazioni Elo), che faccia crescere gli adulti da amatori ad Agonisti. Servono idee ed un progetto, che possano come pilastri costruire le fondamenta del movimento scacchistico bresciano.

Pezzi a posto! Si Ricomincia

Esattamente il 6 agosto del 2013 nasceva questo blog.

All’autore, ubriaco di entusiasmo e sempre pronto a iniziare progetti incompiuti, come le sue più belle partite, era sembrato facile mettere su carta virtuale le proprie idee. Oggi, a distanza di quattro anni, si vorrebbe commentare quel facile con un “!?”, già una mossa interessante, piuttosto che con un “?!”. Una mossa dubbia, forse lo è stata anche. Ai posteri…, così diceva qualcuno!

Le analisi post mortem insegnano a giocare meglio certo, a sviluppare di più le proprie idee, a non ripetere gli stessi errori, ma mai ti faranno desistere dal giocare le tue partite preferite. Per questo Bresciascacchi ha cambiato scacchiera e set di pezzi, ma non il suo proposito ed il suo gioco. Questi cambiamenti, infatti, sono stati fatti per apprezzare meglio le mosse che di volta in volta faremo, cercando di tenervi informati mossa dopo mossa sugli scacchi e dintorni in Brescia.

Navigare in questo blog sarà molto semplice: nel corpo pagina ci saranno sempre gli articoli, dove saranno visibili categorie e tag in modo che possiate ricercare velocemente gli articoli di vostro interesse; nella barra laterale alla vostra sinistra avrete una puntina, cliccando su di essa vedrete un elenco degli ultimi titoli pubblicati; cliccando, invece, sull’icona della cartella potrete accedere a delle ricerche per mese oppure per categoria. Un menù, fatto solo di tre pagine, vi terrà aggiornati sugli eventi, i Circoli in Brescia e su come collaborare a questo progetto.

L’autore ha volutamente omesso di trasferire qui alcuni vecchi articoli, perché una partita a scacchi va giocata dall’inizio fino alla fine, e adesso si inizia a giocare.

Buona partita!

Assemblee Elettive CRL

Nuovo Quadriennio Olimpico

Sono finite da pochi giorni le Olimpiadi di Rio 2016, tra pochissimi giorni cominceranno quelle scacchistiche di Baku.
Questo vuol anche dire che, chiuso un quadriennio olimpico, se ne apre uno nuovo. Scade, infatti, il mandato dell’attuale Comitato Regionale Lombardo, che ha già convocato le prossime Assemblee Elettive.
Non sembra superfluo ricordare a tutti, Giocatori, Istruttori e Società, quanto importanti siano questi appuntamenti. Costituiscono, infatti, il momento in cui critiche e nuove linee programmatiche si possono confrontare per dare nuovo slancio a tutto il movimento scacchistico lombardo.
Parliamo da scacchisti: sappiamo riconoscere tutti una mossa sbagliata, ma questo non basta a vincere la partita. Bisogna anche avere il coraggio di proporre la mossa giusta!
Il 1° Ottobre 2016 potremo e dovremo essere tutti attori principali dello spettacolo scacchistico che per i prossimi quattro anni si svolgerà nella Regione Lombardia, altrimenti continueremo a restare spettatori saccenti, che si lamentano del poco ascolto che viene dato loro!

Vademecum alle Elezioni

Innanzitutto potrete trovare tutte le informazioni utili a questo evento sul sito del CRL e su quello della FSI.
Vi ricordiamo che i Giocatori maggiorenni ed in possesso della Tessera Agonistica sono chiamati ad eleggere 11 loro Delegati Regionali.

Convocazione Delegati Regionali dei Giocatori 2016

Gli Istruttori, invece, sono chiamati ad eleggere 6 loro Delegati Regionali.

Convocazione Delegati degli Istruttori 2016

Infine, i Delegati dei Giocatori, I Delegati degli Istruttori e le Società, rappresentate dai loro Presidenti, eleggeranno il nuovo Presidente CRL ed i Consiglieri (2 in quota Giocatori, 1 in quota Istruttori e 4 in quota Società).

Convocazione Assemblea Elettiva CRL 2016

Non rimane altro che augurarsi la più ampia partecipazione a queste Assemblee.

NOTA BENE: I link a questo articolo sono stati rimossi in quanto non più di attualità.

Convegno Istruttori

“Scacchi a Scuola: Insegnare ad Insegnare”

In provincia di Brescia  sono sempre più numerosi i corsi che si svolgono presso gli Istituti Comprensivi di Primo e Secondo Grado. Basta dare un sguardo al grafico sottostante per avere un’idea di quanto bene abbiano lavorato gli istruttori della nostra provincia.

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Naturalmente, con l’aumentare dei Corsi Scolastici, diviene imperativo ampliare le risorse umane, ovvero aumentare il numero degli Istruttori. Istruttori che, per essere efficaci, devono sempre essere preparati ed aggiornati.

Tutte queste considerazioni hanno spinto Zorzi Aristide, presidente dell’Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo e miglior Istruttore per il Nord Italia nel 2013, ad organizzare un convegno degli istruttori, rivolto a chiunque desideri confrontarsi su come insegnare gli scacchi in modo semplice ed efficace, affascinando bimbi, insegnanti, dirigenti ed assessori.

Il convegno si svolgerà sabato 10 Settembre a Puegnago del Garda, chiunque fosse interessato può iscriversi contattando Zorzi Aristide ([email protected]) entro il giorno 6 Settembre. Potete trovare la brochure completa del convegno cliccando QUI.

La Prima Partita a Scacchi

PROLOGO

Nudi ed indifesi il primo Uomo e la prima Donna videro ardere il loro paradiso, mentre le schiere degli Angeli, Bianchi e Neri, allineavano gerarchicamente i loro eserciti, su di un cielo chiazzato di luce e oscurità. Indomiti, potenti, invitti cerchiavano il quadrato campo di battaglia, i Supremi, serrando le file delle Potestà, richiamando alla guerra sine pace le Virtù, le Dominazioni, i Troni, il Cherubino ed il loro riflesso, il Serafino.

Poi il tempo proruppe nello spazio ed avanzò la prima Potestà: fu la guerra, e il Tutto ebbe una Nascita.

Rimbombò il creato di frastuono d’armi e d’uccisioni, necessari sacrifici e spostamenti cruenti, un susseguirsi di pensieri in azione, di atti mai compiuti e compiuti perchè pensati, fino all’esaurirsi degli eserciti. Serafino, affiancato da una Potestà, contro Serafino quasi inerme, solo,  sulla gigantesca distesa di luce e tenebra!

EPILOGO

Quel che resta adesso è una tavola oscura e scura, macchiata dalla luce. Allato gli eserciti, esausti, sbattono d’ira le loro ali all’aria, contro il proprio destino. Si spegne, negli occhi indorati di nostalgia, la bellicosità del barbuto Supremo.

“Nella Pace ti logorerai, non lo senti? Stai diventando debole e questo silenzio, che pascola l’immobilità, non ti ucciderà. Oh, no! Certo, vivrai. A lungo vivrai, ma come la morte: muta e inconosciuta, per sempre.”

“Le maledizioni, benedette promesse, rimangono come idee seminate dal vento sul campo di battaglia. Ecco cosa rimane!

Ti prego, non mi tradire. Tu sei il mio Astro. Resta, anche da Nemico. Sei il mio fratello d’armi. Nessuno ha la tua maestria nelle battaglie.”

Sotto il cielo sconfinato di stelle, dalle case abitate dalla luce a quelle nascoste dall’oscurità, hanno disertato tutte le sterminate schiere degli Angeli, contrapposti eserciti, in forze uguali.

“La partita è finita. Questo gioco è costato troppe nobili anime. Sei tu il traditore, colui che ha voluto tramandare altro da sé.”

“Oggi, persino la tua superbia ha qualcosa di vero! Ma ricorda non mi hai battuto e rendi grazie alle mie leggi, che ti hanno salvato proprio quando era inerme il Tuo Serafino dalla mia scimitarra.”

“La tua onniscienza, accecata dal furore! La tua onnipotenza, disubbidita da una piccola potestà! Lo racconterò ai tuoi uomini, li farò diventare dei maestri. Questa Tavola e le Tue leggi, niente più anime alate uccise dal tuo disamore per noi Angeli. Sarà il tuo orgoglio del creato a sfidarti ogni giorno! Questo sarà il tuo Inferno: li vedrai avvicinarsi a te, tutte le volte che domineranno il giogo; saranno sempre più forti e ti chiederanno la mia rivincita. Orsù, condannami: rovescerò il mio Inferno su di te.”

Ottavi di Finale del 75° CIA: Campionato Provinciale di Brescia

Anche quest’anno l’appuntamento con il Campionato Provinciale Assoluto di Brescia è a Gennaio. Si giocherà, infatti, sabato 24 e domenica 25 Gennaio e sabato 31 Gennaio e domenica 01 Febbraio, la tredicesima edizione ( fonte FSI) di questo importante Torneo, valido come Ottavi di Finale del settantacinquesimo Campionato Italiano Assoluto.

La manifestazione, patrocinata dall’ Assessorato allo Sport del Comune di Ghedi, sarà organizzata dal locale Circolo di Scacchi e sarà ospitata nella sala riunioni della Casa di Riposo, sita in via X Giornate 76.

Per il terzo anno consecutivo, questo importante appuntamento, è stato pensato ed organizzato (dal Delegato Provinciale con la collaborazione di tutti e tre i Circoli della provincia)  in un Doppio Fine Settimana per dar modo a tutti di poter partecipare. Quale manifestazione è più importante, infatti, del Campionato Nazionale? La risposta a questa domanda crediamo sia una e una soltanto. Per questo motivo ci auguriamo che di anno in anno si possa incrementare il numero di scachisti che accettano questa sfida e rendano onore a questo Torneo, che è tra gli avvenimenti scacchistici annuali uno di quelli con il maggior rilievo agonistico.

Un altro aspetto molto interesante dell’edizione 2015, dato il crescente aumento dell’attività giovanile e dei risultati che questa sta ottenendo, è quello generazionale. L’anno scorso, a Sarezzo, è ridiventato Campione Provinciale il Candidato Maestro Francesco Agnelli, il quale figura già tra gli iscritti intenzionato a difendere al sua corona. Riuscirà nel suo intento o i giovani gli metteranno i bastoni tra le….caselle?

Ad una settimana dall’inizio del Torneo, potete stare a casa a fare pronostici oppure potete scegliere di essere protagonisti di partite decisive. In ogni caso, scacchisti, il Campionato Provinciale vuole voi!!

Info, Bando e Preiscrizioni su www.campionatiscacchighedi.altervista.org

L’Uomo che barattò il proprio Romanzo con la Vita

SECONDA PARTE

Non appena giunse nella sua dimora, prese la corrispondenza: le solite cartoline scacchistiche. Davanti alla porta, sull’uscio di due mondi, dette una scorsa alle mosse, rincasò, si diresse nella camera da letto, poggiò sul comodino le cartoline bianche e nere, dopo si tolse la giacca, indossò un comodo maglione e caldo, riprese le cartoline e andò nello studio a riporle sul tavolinetto accanto alla finestra, uscì immediatamente dopo e si diresse in cucina, dove si preparò da mangiare e si sedette a tavola con l’usuale fame noncurante, la stessa che potrebbe avere un ateo alla mensa di Dio.
Ne è pienamente consapevole, Augusto lo sa – delle volte acutamente fin troppo bene – che non riceverà mai alcuna lettera in risposta alle sue. Fin tanto che mangia, però, deglutisce morsi di pane come fossero frantumi ostinati di speranza.
Dopo aver pranzato, sparecchiò la tavola, pulì con cura tutto, preparò il caffè, aspettò, spense la fiamma, ordinò su di un vassoio un piattino con due zollette di zucchero, una tazzina e un calice di Barolo. Riempì la tazzina con raffigurazioni cinesi quasi fino all’orlo e si trasferì nello studio, dove accese una seconda sigaretta, seduto di fronte alla scacchiera con scacchi francesi, posta sopra al tavolinetto accanto alla finestra, affacciata sulla strada.
Ambiguamente sorride dei suoi desideri – Manco fosse un dio greco, sorride e sorride.
Là Augusto se ne sta per ore senza memoria, giocando mosse lente come stagioni antartiche, scrivendo, su pezzettini di carta bianca, i pensieri che solcano la sua anima come rivoli di un ghiacciaio in disgelo; poi li lascia cadere giù, in mezzo alla strada, dall’alto, portati via dal vento, come piccoli uccellini con le ali ferite.
Chissà che qualcuno non vi trovi una vita da creare!
Alle sedici e trenta in punto, come tutti gli altri giorni che verranno, uscì dallo studio, attraversò il corridoio, prese il cappotto e l’indossò, aprì la porta e la richiuse, scese le scale, percorse la via principale, riattraversò la piazza – ancora esagonale. Alle diciassette si ritrovò dietro al banco del suo negozio di fiori e nulla, proprio nulla sarebbe cambiato, se quel giorno le venti e trenta fossero rintoccate come il solito orario di chiusura – alla stregua dell’inesorabile sorgere e risorgere dell’alba. Furono gli occhi di Clementina, invece, ridenti come un giorno di primavera fuori stagione, ad annunciare quelle inusuali ore.
Clementina aveva venti anni, i capelli corvini lunghissimi, la pelle di pesca bianca e due occhi sconfinati d’azzurro. Era la figlia del direttore dell’ufficio postale e si presentò, proprio mentre Augusto si accingeva a chiudere, con in mano un scatola piena di lettere. Non spiegò nulla, mise la scatola sul banco infiorato, parlò e parlò come fosse stata lei tutta l’esperienza, la realtà, il sogno, l’intima vita di Augusto. In un momento, poi, gli occhi la tradirono e dalle sue tumide labbra si confessò un timido:
“Perché?”
… Appassionato…
Il vecchio Augusto stette ad ascoltare, come un bimbo che non capisce il mondo dei grandi. Alla fine, proprio mentre stava componendo un mazzo di gardenie bianchissime, quella domanda gli si schiantò dentro al cuore, come se fosse una gioia impaziente di confidarsi, che si scioglie in un entusiasmo irrefrenabile di parole. Per prima cosa prese la composizione di gardenie e, con negli occhi una premura forte di una saggezza temprata in un mondo non degli uomini, lo regalò a colei che colorò i propri d’un umido luminescente sorriso…
Non la rivide mai più, dopo quella interminabile notte, quando la prese per mano e la portò sotto un cielo di stelle senza luna e, ininterrottamente, continuò a parlarle ed ascoltarne i pensieri – un’ubriacatura di esistenze confidate ad un luogo immobile in un tempo immemore.
Augusto continua ancora oggi, come ieri, a scrivere lunghe lettere senza indirizzo, in bei caratteri – A Mio Padre, Al Mio Amico, Al Mio Amore – Aveva immaginato che, a questo modo, avrebbe vissuto il protagonista del romanzo che, venti anni o poco più addietro, non aveva avuto animo di scrivere.
Già, un’illusione è non altro che la trama della realtà, quindi rimane all’uomo il narrarla, ovvero viverla con estrema coerenza. Una bruciatura dello spirito creare nella fucina del divenire.
Invecchiò di questi anni, Augusto: creandosi personaggio di una vita trovata nell’immaginazione, e mai dubitando di essere felice, poiché ha da confondere ogni apparir dell’alba con un sogno; ha da cucire indosso alla vita il più aderente abito dell’essere; ha da scrivere delle lettere per confidare ai suoi pensieri, a tutto intero il suo sentire che tutto quello che è diventato lo ha sempre, comunque e irrimediabilmente, voluto.
Così – semplicemente.